Pesche gialle pezzatura media

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1 kg 3,24 € al kg Origine:Sicilia
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Le pesche sono carnose, succose e zuccherine, hanno la buccia di colore giallo-rossastra  sottile e vellutata.  Prodotto selezionato e spedito da Noi di VulcanoFood 24 Pesche gialle succose ed eccezionali! Il Frutto Le pesche sono carnose, succose e zuccherine, hanno la buccia di colore giallo-rossastra che può essere sottile e vellutata o liscia. La polpa è dolcissima e profumata e, secondo la varietà, può essere gialla o bianca con venature rosse più evidenti in prossimità del nocciolo che può essere aderente alla polpa o non aderente. La pesca è una tipica drupa, come tutti i frutti del genere Prunus, tra cui, albicocca, ciliegia, prugna, mandorla e al di fuori di questo genere, oliva, pistacchio, mango, caffè, noce e cocco. La drupa è un frutto carnoso indeiscente, cioè, anche giunto a completa maturazione, non si apre spontaneamente per fare uscire il seme, con una parte esterna sottile (l'esocarpo membranoso o buccia), una parte centrale carnosa (il mesocarpo carnoso e succoso o polpa), ed una parte interna legnosa (endocarpo legnoso o nocciolo), che contiene al suo interno un solo seme osseo. La Storia Il pesco è un albero originario della Cina. Dall’oriente il pesco giunse al seguito delle carovane sino in Persia da dove giunse in Europa; dalla Persia deriva quindi il nome della specie, (tale nome, “persica” o “persico”, inteso come mela o pomo persico, quindi della Persia, è ripreso ancor oggi in molti dialetti italiani).  Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. e grazie ad Alessandro Magno si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. La Pianta Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoidee , genere Persica, specie vulgaris.  Secondo altri studiosi apparterrebbe al genere Prunus (specie persica), come l'albicocco, il ciliegio, il mandorlo e il susino. Ricette e Utilizzi Pesche sciroppate con crema e mandorle Ingredienti (dosi per 4 persone): 4 pesche gialle 40 g di zucchero semolato 3 cucchiai di brandy 1 albume 1,5 dl di panna fresca 40 g di zucchero a velo 50 g di mandorle tostate 1 cucchiaio di granella di mandorle Preparazione: Sbollentate velocemente in acqua le pesche, sbucciatele, tagliatele a metà, privatele del nocciolo e tagliatele a filetti. Versate lo zucchero semolato in un pentolino, unite i filetti di pesca e fate cuocere a fuoco dolce per 5 minuti, da quando lo zucchero si sarà sciolto completamente fino a che le pesche saranno sciroppate. Sgocciolatele, filtrate lo sciroppo attraverso un colino fine, rimettetelo sul fuoco, unite il brandy e lasciate restringere finché risulterà denso. Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Nel frattempo, montate a neve ben ferma l’albume, quindi unite lo sciroppo di pesche, senza mai smettere di lavorare il composto. Montate la panna e aggiungete lo zucchero a velo continuando a montare per qualche minuto, quindi amalgamatela delicatamente al composto di albume e sciroppo. Componete il dessert alternando strati di pesche e di crema in 4 bicchieri; cospargete di mandorle tostate e completate con un poco di pesca sciroppata e un fiocco di crema. Spolverizzate i dolci con la granella di mandorle e riponeteli in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.
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